Archivio per dicembre, 2011

offerta UN RAID DRITTO AL CUORE!!!

Posted in UN RAID DRITTO AL CUORE on 11 dicembre 2011 by samilla

Un raid dritto al cuore

Si può rischiare la propria vita per salvare animali da laboratorio, o destinati al macello? Elettra se lo è chiesto molte volte durante la sua vita, senza mai avere dubbi sulla risposta: decisamente affermativa!
Quando scopre che Duccio, il suo fidanzato, è un attivista impegnato in questa lotta impari, non ci pensa neppure un attimo a seguirlo. Vedrà la dura realtà e dovrà combattere con se stessa per non svenire ogni volta che guarda quegli occhi indifesi, maltrattati, sfiniti da inutili esperimenti.
Un romanzo che si presenta come una favola rispetto a quello che accade a nostra insaputa ogni giorno sulla pelle di questi poveri animali destinati a morire nelle più atroci sofferenze.
Un assaggio per indurre alla curiosità il lettore…

IL MIO ROMANZO A SOLI 10 EURO COMPRESE LE SPESE DI PIEGO LIBRI (1,28) INVECE DEL PREZZO PIENO DI 12,00 EURO. SE LO DESIDERATE SCRIVETEMI A catastinisamanta@yahoo.it….REGALATELO AI VOSTRI AMICI PER NATALE….UNO SPUNTO PER RIFLETTERE SULLA VIVISEZIONE..

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RECENSIONE e INTERVISTA su WRITERS MAGAZINE N. 26

Posted in PRESS NEWS on 6 dicembre 2011 by samilla

QUESTO MERAVIGLIOSO ARTICOLO FIRMATO IRENE PECIKAR E’ USCITO SULLA WRITERS MAGAZINE NUMERO 26

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SCIOPERO DELLA FAME PER CHIEDERE LA CHIUSURA DI GREEN HILL

Posted in liberazione animale on 5 dicembre 2011 by samilla

MONTICHIARI. Gli animalisti «a bocca chiusa» venerdì erano dieci: ieri sono saliti a quattordici
Hanno trascorso la notte al freddo, marciando coi cartelli appesi al collo «Chiediamo a tutti di sostenerci: la Green Hill deve essere fermata»(BRESCIA 4 DICEMBRE)

Zoom Foto

Gli scioperanti nella mattinata di ieri: alle loro spalle lo striscione

Erano 10 venerdì ieri sera. Ieri mattina sono saliti a 14 i volontari che hanno iniziato lo sciopero della fame per chiedere la chiusura di Green Hill, la «fabbrica di cavie» di Montichiari.
Lo sciopero è iniziato venerdì, alle 17, come annunciato su facebook. Una decina i volontari che si erano sistemati con i loro sacchi a pelo sotto il porticato del municipio, verso est, lontani dall’ingresso principale. Ma evidentemente il sindaco Elena Zanola non ha gradito l’«assedio» e, due ore dopo, sono intervenuti gli agenti della Questura per lo sgombero. Ma i manifestanti non hanno desistito.
«STANOTTE faceva molto freddo, ci hanno fatto togliere i sacchi a pelo e stamani hanno messo le transenne attorno al porticato», racconta Benedetta di Pisa. «Noi abbiamo passeggiato tutta notte con i cartelli appesi al collo. Stamani si sono aggiunti altri quattro volontari. E altri ne arriveranno da Torino, Gorizia e Roma».
La protesta pare dunque destinata ad allargarsi, grazie anche al tam tam su facebook e al grande lenzuolo bianco, appeso in cima alla torre comunale di destra; un lenzuolo divenuto il simbolo della protesta. «Sono qua perché voglio la chiusura di Green Hill», dice Monica di Milano. «Non se ne può più. Per liberare i cani che sono torturati e poi squartati per la vivisezione».
«Mi rivolgo a tutti quelli che hanno un cane: appoggiateci per impedire che i beagle vengano vivisezionati», Aggiunge Elisabetta da Genova. «Scendete in piazza con noi. È una cosa che si deve fare; è faticoso, è duro perché piove, ma si deve fare». Ed Eleonora di Desenzano chiede «alle persone che hanno un cuore di intervenire per impedire che il massacro continui».
ANCHE I VIGILI e i carabinieri si preoccupano, ma non dell’ordine pubblico che non è violato. «Sono passati i carabinieri – spiega Marco di Arcore – e ci hanno chiesto se stavamo tutti bene, se avevamo bisogno di qualcosa». Un impeto di solidarietà si sta sollevando verso questo gruppo di volontari ed è prevedibile che il presidio diventi presidio permanente anche per coloro che non possono rinunciare ai pasti ma desiderano protestare ad oltranza con i loro amici. Lo conferma mamma Adriana, giunta da Pisa con la figlia. «So che parecchie persone ci seguono dall’Italia e dall’estero, dallo Yemen e dal Sud Africa. Chiedo a loro grande supporto, psicologico ma non solo: che vengano qui a sostenerci».

link: http://www.bresciaoggi.it/stories/dalla_home/312678__lo_sciopero_della_fame_continua_e_sono_arrivate_nuove_reclute/