Archivio per marzo, 2012

alf irrompe nell’allevamento e libera tutti i conigli (12/13 MARZO 2012)

Posted in VIDEO with tags on 22 marzo 2012 by samilla

 

di 100X100animalisti

Questa mattina un attivista di 100%animalisti ha ricevuto tramite posta un CD contenente un filmato, foto e rivendicazione da parte di ALF con preghiera di divulgare la notizia.
Pur essendo estranei alla vicenda, 100%animalisti con orgoglio soddisfa la richiesta degli angeli liberatori, divulgando l’azione ai media e pubblicando foto e filmato nel nostro sito.
Il CD è stato distrutto come richiesto dai liberatori

comunicato ALF
Nella notte tra il 12 e 13 marzo 2012 a Valstagna (Vicenza), militanti di Animal Liberation Front hanno liberato circa 50 conigli destinati a essere macellati tramite sgozzamento nel periodo Pasquale, i conigli sono stati liberati da un piccolo allevamento già visitato due anni or sono.
Nel 2010 ALF liberò circa 45 conigli. Per un periodo l’allevatore non aveva più tenuto animali, quest’anno invece, ha ripreso l’attività sanguinaria. Ci si augura che ora desista definitivamente.
La liberazione è avvenuta ora, perché i conigli, già tutti prenotati da clienti, sarebbero stati uccisi per i pranzi pasquali. I conigli erano tenuti in cattive condizioni, nutriti con solo pane secco e ammuffito in piccole gabbie.
Ora i fortunati sono al sicuro in un luogo lontanissimo dal loro aguzzino, dove vivranno tranquilli tutto il tempo naturale della loro vita.

 

per vedere il video:

 

 

 

http://www.youreporter.it/video_alf_irrompe_nell_allevamento_e_libera_tutti_i_conigli

GRAZIE RAGAZZI….

SAMANTA

IHP: Il Parlamento Europeo richiede la fine del trasporto su lunga distanza di animali vivi nella Unione Europea

Posted in ITALIAN HORSE PROTECTION on 19 marzo 2012 by samilla

 

Il Parlamento Europeo richiede la fine del trasporto su lunga distanza di animali vivi nella Unione Europea

(16 marzo 2012)

Il Parlamento europeo richiede la fine del trasporto su lunga distanza di animali vivi nell’Unione Europea. La dichiarazione scritta 49/2011 ha successo! Oltre un milione di cittadini europei hanno sostenuto l’iniziativa.

Questa mattina il Parlamento Europeo ha adottato la Dichiarazione Scritta 49/2011 in merito a
stabilire un limite massimo di 8 ore per il trasporto di animali destinati al macello nell’Unione Europea.

378 (metà dei membri del Parlamento Europeo più uno) era il numero richiesto affinché la Dichiarazione Scritta diventasse una posizione ufficiale del Parlamento, e questo numero è stato raggiunto con un giorno d’anticipo.

Il documento, “che richiede alla Commissione e al Consiglio di rivedere il Regolamento 1/2005 per fissare un limite massimo di 8 ore per i viaggi degli animali destinati alla macellazione”, sarà ora trasmesso alla Commissione Europea e ai governi degli stati membri. E’stato promosso da 5 parlamentari europei: Dan Jørgensen (Socialisti e Democratici, Danimarca), Esther de Lange (Partito Popolare Europeo, Paesi Bassi), Pavel Poc (Socialisti e Democratici, Repubblica Ceca), Carl Schlyter (Verdi, Svizzera) e Andrea Zanoni (ALDE, Italia).

Questo documento fa esplicito riferimento all’oltre un milione di firme registrate sul sito http://www.8hours.eu . Questa grande mobilitazione di cittadini europei chiede la fine del trasporto su lunga distanza degli animali mandati al macello nell’Unione Europea.

Questa è una delle più imponenti campagne per il benessere degli animali mai condotta in Europa. E’ stata lanciata da Animal’s Angels (un’organizzazione internazionale che ha documentato centinaia di casi di gravi sofferenze patite dagli animali trasportati) insieme al Parlamentare Europeo danese Dan Jørgensen.

Questa mattina alcuni promotori della Dichiarazione Scritta (Pavel Poc, Carl Schlyter e Andrea Zanoni) e il parlamentare francese Michèle Striffler (Partito Popolare Europeo) sono stati in piedi di fronte all’Emiciclo, invitando i loro colleghi a firmare: è stata solo l’ultima di serie di iniziative di successo.

Organizzazioni animaliste sparse in tutta Europa sono rimaste in regolare contatto con i parlamentari europei eletti nei loro paesi per metterli al corrente della realtà dei trasporti su lunga distanza e chiedere loro di firmare la Dichiarazione Scritta 49/2011.

La lunga durata dei viaggi degli animali destinati al macello nell’UE spesso causa loro gravi sofferenze, come più volte segnalato dagli investigatori di Animals’ Angels. L’attuale legislazione europea rende possibile il trasporto degli animali anche per parecchi giorni, sebbene sia scientificamente provato come le sofferenze degli animali aumentino con il prolungarsi del viaggio.

“Questo è un momento storico per coloro che hanno a cuore gli animali. L’appello di un milione di cittadini non può essere facilmente ignorato dalle istituzioni europee”, dice Christa Blanke, fondatrice e direttrice di Animals’ Angels. “Ma questa è solo una pietra miliare fondamentale di una campagna che avrà fine solo quando il trasporto su lunga distanza degli animali destinati al macello sarà vietato all’interno dell’Unione Europea. Nel corso di molti anni, noi abbiamo documentato le sofferenze degli animali trasportati in Europa, e abbiamo visto che tutti i miglioramenti apportati alle regole per il trasporto sono insufficienti se il trasporto su lunga distanza continua a essere permesso.”

“La realtà è che quello che avviene oggi sulle strade europee è crudeltà verso gli animali. Questo deve finire. La Commissione Europea ha fino adesso sorvolato sulla richiesta di nuove regole per il trasporto animale, ma sarà difficile per la Commissione ignorare la richiesta del Parlamento, che si aggiunge all’oltre un milione di cittadini che chiedono la fine del trasporto su lunga distanza,” dice il Parlamentare Europeo danese Dan Jørgensen, che aggiunge: “Io ho segnalato molte volte al commissario responsabile per il benessere animale, John Dalli, che le regole per il trasporto animale necessitano di essere cambiate. Sfortunatamente egli non vede la necessità di rispondere in modo appropriato a questo appello. Ma si sbaglia, e dovrebbe agire immediatamente. Se non lo fa, dovrà spiegare ai cittadini dell’Unione Europea perché insiste nel permettere che queste crudeltà continuino.”

“Viviamo nella società del XXI secolo, una società che siamo abituati a chiamare umana. E’ tempo di dimostrarlo. Sono felice che il Parlamento Europeo abbia accolto la sfida, adottando questa Dichiarazione Scritta. L’adozione di una dichiarazione scritta può essere ancora lontana delle azioni concrete e dai cambiamenti necessari, ma è un messaggio significativo, e spero che tutte queste iniziative messe insieme faranno abbastanza pressione da indurre un cambiamento politico quanto mai necessario.” (Pavel Poc, Parlamentare Europeo, Repubblica Ceca)

La Dichiarazione Scritta 49/2011 e la raccolta di un milione di firme di cittadini dell’UE è parte di una più estesa campagna (www.8hours.eu ) che chiede un limite di 8 ore per i viaggi degli animali destinati al macello. La campagna è anche sostenuta da 126 Parlamentari Europei, provenienti da 19 stati membri ed appartenenti a tutti gli schieramenti politici.

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Note:

Il documento principale dell’attuale legislazione europea che regola il trasporto di animali vivi è il Regolamento CE 1/2005. Essa permette che cavalli, altri equini e suini possano essere trasportati per 24 ore, riposare per 24 ore e poi ripartire. Bovini, ovini e capre possono essere trasportati per 14 ore, riposare per 1 ora, essere trasportati per ulteriori 14 ore, riposare per 24 ore e poi ripartire. Vitelli da latte, agnelli, puledri e maialini possono essere trasportati per 9 ore, riposare per 1 ora, essere trasportati per ulteriori 9 ore, riposare per 24 ore e poi ripartire. Questi cicli possono essere ripetuti indefinitamente.

Il Parlamento Europeo ha già richiesto una limitazione al trasporto nel 2001: “La durata del trasporto dovrebbe essere limitata ad un massimo di 8 ore o ad una distanza di 500 km nel caso di bovini, equini, ovini e suini che non siano destinati all’allevamento o ad attività sportive.” (Risoluzione del Parlamento Europeo, adottata il 13 gennaio 2001).

Il più recente video di animali trasportati dall’UE alla Turchia: http://youtu.be/rNiXxN2Kj3s. Copie disponibili su richiesta per i media.

Ulteriori informazioni sulla campagna disponibili sul sitowww.8hours.eu

Sito di Animals’ Angels: www.animals-angels.org

Sito di IHP: http://www.horseprotection.it/index.asp

Elenco delle organizzazioni che hanno aderito alla campagna: http://www.8hours.eu/support

Foto e video disponibili su richiesta.

Il testo della Dichiarazione Scritta 49/2011 è disponibile su richiesta in tutte le lingue europee. La versione in inglese è on-line qui:http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2f%2fEP%2f%2fNONSGML%2bWDECL%2bP7-DCL-2011-0049%2b0%2bDOC%2bPDF%2bV0%2f%2fEN .

Per interviste con Christa Blanke, fondatrice e direttrice di Animals’ Angels, si prega di contattare Adolfo Sansolini, coordinatore della campagna ‘8hours’ nonché Responsabile Relazioni Internazionali di Italian Horse Protection al numero: +44 7983 586 295

Per interviste con il Parlamentare Europeo Dan Jørgensen, si prega di contattare Niels Fuglsang, consigliere politico, al numero: +32 48 95 46 037.

LINK ORIGINALE: http://www.horseprotection.it/dett_articolo.asp?id_a=414

Alvaro Munera: ex torero spiega perché è diventato un attivista anticorrida

Posted in NEWS ANIMALISTE with tags on 12 marzo 2012 by samilla

 

cv.jpgÁlvaro Munera, nato a Medellín, in Colombia, cresciuto fin da piccolo in mezzo alla “cultura” taurina, grazie soprattutto al padre che lo aveva portato a vedere le corride già all’età di 4 anni. L’atmosfera in casa era totalmente pro taurina. Non abbiamo mai parlato di calcio o di qualsiasi altra cosa, solo di tori. La corrida era il centro del mondo per mio padre. Dal momento che sono cresciuto immerso in questa atmosfera taurina, era logico che all’età di 12 anni, ho deciso di essere un torero.

Ma il 22 settembre 1984, quando aveva 18 anni, Munera soprannominato “El Pilarico,” venne ferito da un toro di nome Terciopelo, che lo incornò alla gamba sinistra e gettò Álvaro in aria. La diagnosi fu terribile: lesione al midollo spinale e trauma cranico, nessuna possibilità di tornare a camminare. E se non bastasse, il suo migliore amico, “El Yiyo,” fu incornato a morte qualche mese più tardi, e il direttore di entrambi i toreri si suicidò tre anni dopo. Da quel giorno qualcosa dentro di lui cambiò.

Quattro mesi dopo, Munera andò negli Stati Uniti per avviare la sua riabilitazione fisica, cogliendo anche l’occasione per andare al college. Gli Stati Uniti sono un paese totalmente anti-taurino e “grazie” alla vecchia professione Álvaro si sentiva come un criminale. Ho dovuto affrontare una società antitaurina che non può concepire come un’altra società può permettere la tortura e l’uccisione di animali. I miei compagni, medici, infermieri, le altre persone fisicamente disabili, i miei amici, la mia ragazza del Nord America, e la zia di uno dei miei amici, avevano detto che meritavo quello che mi era successo.I loro argomenti erano così solidi che ho capito che sbagliavo. Il 99 per cento della razza umana che è fermamente contro questa triste e crudele forma di intrattenimento aveva totalmente ragione. Molte volte l’intera società, non è da biasimare per le decisioni dei loro governi, la prova di ciò è che la maggior parte delle persone in Spagna e la Colombia sono veramente anti-corrida. Purtroppo c’è una minoranza in ogni governo che supportano queste pratiche selvagge. Sono diventato un difensore dei diritti degli animali, da allora non ha mai smesso di lottare per ogni essere vivente, che ha il diritto a non essere torturato. Spero di continuare a farlo fino all’ultimo giorno della mia vita, dichiara.

fd.jpgAlla domanda, se prima di quell’evento che gli cambiò la vita, aveva pensato di smettere risponde: Sì, ci sono stati diversi momenti critici. Una volta avevo ucciso una giovenca incinta e avevo visto come il feto era uscito dal suo grembo. La scena era così terribile che avevo vomitato e cominciai a piangere. Volevo smettere proprio lì, ma il mio manager mi dette una pacca sulla schiena e mi disse che non dovevo preoccuparmi, che sarei stato una figura importante delle corride e scene come quella era normale vederla in questa professione. Avevo 14 anni.
Poi qualche tempo dopo, ho dovuto infilzare cinque o sei volte la mia spada un toro prima di ucciderlo. Ha lottato con tutte le sue forze fino all’ultimo respiro. Ciò ha causato una forte impressione su di me, e ancora una volta ho deciso che non era la vita per me. Ma il mio viaggio in Spagna era già organizzato, così ho attraversato l’Atlantico. Poi è arrivata la terza possibilità, quella definitiva. E ‘stato come se Dio avesse pensato: “Se questo ragazzo non vuole sentire ragioni, dovrà impararlo nel senso duro.” E naturalmente ho imparato.

Attualmente Álvaro Munera lavora presso il Consiglio della città di Medellín, usando la sua posizione per difendere i diritti delle persone disabili e promuovere le campagne anti-corride ed è diventato cosi come l’Anticristo per gli appassionati di tauromachia. Molti difensori dei diritti degli animali hanno applaudito la sua decisione, ma altri dicono che non possono perdonarlo. Devo dire che li capisco e sono d’accordo, in una certa misura. Ma ci sono persone che pensano che io sono solo risentito per l’incidente. Questo è assurdo. Ho ricostruito la mia vita e la dedicherò aiutando centinaia di persone con disabilità ad andare avanti, oltre a lottare per i diritti degli animali. Chiquilin, è un altro torero pentito, e sostiene di aver visto i tori piangere. Dice che non può uccidere anche una mosca al giorno d’oggi. Mi tolgo il cappello davanti a quell’uomo, riferisce Munera. E ‘un vero eroe che ha imparato la lezione con la ragione e il pensiero.

 

LINK ORIGINALE: http://newsanimaliste.myblog.it/archive/2012/03/08/alvaro-munera-ex-torero-spiega-perche-e-diventato-un-attivis.html

E.N.P.A ente nazionale protezione animali

Posted in WEB ANIMALISTI on 2 marzo 2012 by samilla

 

 

E.N.P.A l’ente nazionale a protezione degli animali spiega in modo chiaro le sue attività nel loro sito dove potete trovare anche le notizie dell’ultima ora, le adozioni a distanza il modo per donare i soldi e la mappa delle sedi dislocate in tutta Italia...

 

LINK: http://www.enpa.it/it/