Archivio per maggio, 2012

Salvati dal macello, rischiano di ritornarci

Posted in IPPOASI with tags , on 31 maggio 2012 by samilla

 

MARINA DI PISA ? Sing Song, trotter di colore baio, sarebbe dovuto diventare un campione e far guadagnare un sacco di soldi ai padroni. Ma dopo avere cercato di sfruttarlo a dovere, gli umani si sono accorti che il carattere di questo «quattro zampe» era molto indipendente, orgoglioso e ribelle a ogni diktat. Così un giorno hanno sentenziato: «Non corri? Allora andrai al macello, sarai un campione di bistecche». Lo hanno salvato per un soffio i volontari di Ippoasi e lo hanno portato nella loro riserva, a Marina di Pisa, tre ettari e mezzo alla foce dell?Arno.

LE STORIE – Povero cavallino: all?inizio era diffidente, scontroso, persino aggressivo. «Adesso è diventato un tesoro. E? libero e felice», racconta Egon Botteghi presidentessa di Ippoasi, onlus nata per salvare gli animali da macellazione. Di storie come quella di Sing Song ce ne sono molte nella felice fattoria toscana e per ogni animale, una settantina per ora, hanno un diario. Come le mucche Terra e Luna, per anni legate e imprigionate in una stalla senza mai vedere il sole; oppure il pony Liu che aveva rifiutato di diventare il giocattolo di un bambino viziato. Come non ricordare poi le storie strappalacrime degli asini Abramo e Cagliostro (anche loro condannati alla morte), dell?anatra Ugo che si è salvata miracolosamente dall?alluvione della Lunigiana, delle capre Rachele e Giulia, dei cani beagle da laboratorio Pompadour e Trombino.

L’APPELLO – Storie a liete fine. Fino ad oggi. Perché adesso il centro, dove ogni giorno arrivano le scolaresche per capire la meraviglia degli animai allevati allo stato brado e non trasformati in schiavi rischia lo sfratto e i settanta animali il macello. «Se entro il 30 giugno non troveremo una nuova sistemazione ? conferma Egon Botteghi ? il nostro rifugio dovrà essere smantellato e gli animali rischiano di essere sacrificati. Abbiamo chiesto aiuto al Parco naturale di Migliarino San Rossore, al Comune e alla Regione. Far morire così la nostra associazione, tra le pochissime in Italia, sarebbe un gravissimo errore. E non solo per gli animali ma per il ruolo sociale che svolgiamo. Oltre alle visite delle scolaresche collaboriamo a molti progetti sociali per anziani, diversamente abili e per il recupero di tossicodipendenti».

LE PROMESSE – Qualcosa si sta muovendo per fortuna. La Regione ha promesso un suo interessamento diretto per salvare Ippoasi e trasferirla nel Parco di San Rossore-Migliarino-Massaciuccoli. Devono essere risolti problemi burocratici, ma la speranza c?è anche se il tempo dello sfratto si avvicina. E anche gli animali sembrano aver capito qualcosa. Sono inquieti, come Lorenzo l?agnellino strappato al banchetto di Pasqua 2012. «Una notte abbiamo sentito i suoi belati disperati: qualcuno lo aveva messo nel pollaio dell?Ippoasi. ? raccontano i volontari del centro – Lì è rimasto una settimana, il tempo di appurare che fosse in grado di nutrirsi da solo e che fosse sano, poi è stato liberato nel grande recinto, vicino al gregge delle capre. Oggi ha anche un amico: il montoncino Peter un altro degli animali salvati».

Marco Gasperettimgasperetti@corriere.it

 

link: https://apps.facebook.com/corrieresocial/animali/12_maggio_30/oasi-animali-salvati-dal-macello-rischio-sfratto_1ecbf0c6-aa67-11e1-8196-b3ccb09a7f99.shtml

 

WEB DELL’ASSOCIAZIONE: http://www.ippoasi.org/

A rischio morte alcuni dei cuccioli sequestrati stamani a Bergamo

Posted in NEWS ANIMALISTE on 22 maggio 2012 by samilla

 

 

GEAPRESS – Stanno molto male tre dei diciannove cuccioli sequestrati stamani dalla Polizia Stradale di Bergamo, sottosezione di Seriate. I loro aguzzini erano due slovacchi, un uomo ed una donna, che a bordo di una costosa Jeep Cherokee  si stavano recando a Milano. Un normale controllo in autostrada, alle 5.30 di oggi, nei pressi di Grunello. Fermato il grosso mezzo, i poliziotti sono stati subito attirati dai guaiti.

Gli inquirenti ritengono che la situazione di maggiore criticità riguardasse lo stato di pressoché totale soffocamento dei diaciannove poveri animali stipati all’interno dei tre trasportini, a sua volta sommersi dai bagagli. Due dei tre cuccioli, già non si alimentano più e si teme ora per la loro vita.
Classe 1965 lui e 1978 lei, dovranno ora tornarsene con altro mezzo nel loro paese. La Polizia Stradale, infatti, ha sequestrato, oltre ai diciannove cuccioli, anche la Jeep Cherokee con cui è stato compiuto il reato. La donna, che al momento del fermo era al volante, non ha esitato nel tentare una via diversa. Ha preso uno dei cuccioli e lo ha offerto, per chiudere un occhio, ad uno degli agenti. E così, in aggiunta al resto, è’ stata denunciata anche per tentata corruzione. I due dovranno complessivamente pagare 42.000 euro di sanzione amministrativa relativa a numerose violazioni. I cani, privi di microchip e documentazione sanitaria, sono tutti di varietà da compagnia: Yorkshire, Cavalier King, Carlino, Bulldog francese.

Contestate anche le violazioni relative al maltrattamento di animali. I due si sono difesi sostenendo che stavano portando gli animali da una zia in Svizzera.

LINK ORIGINALE: http://www.geapress.org/m/a-rischio-morte-alcuni-dei-cuccioli-sequestrati-stamani-a-bergamo-fotogallery/27776

CONFERENZA OIPA PER I CANI DELL’UCRAINA A FIRENZE

Posted in NEWS ANIMALISTE with tags , on 14 maggio 2012 by samilla

SERATA OIPA PER I CANI DELL’UCRAINA A FIRENZE

Conferenza aperta al pubblico

con presentazione del libro testimonianza del fotoreporter
Andrea Cisternino
“Randagi – Storie di uomini e animali”
Pubblicazioni Phoenix – Kiev, Ucraina
i cui proventi saranno interamente devoluti per aiutare i randagi ucraini

19 maggio 2012

Ore 19.00

https://www.facebook.com/events/463024980378736/

Lo Chalet di SMS di Rifredi

ingresso principale via Vittorio Emanuele II, 303
ingresso secondario via Filippo Corridoni, 112
Firenze

Tutti in piazza l’8 maggio, per i 300 milioni di animali da laboratorio

Posted in NEWS ANIMALISTE with tags , on 9 maggio 2012 by samilla

 

Si stima che gli animali chiusi nei laboratori di sperimentazione di tutto il mondo siano all’incirca 300 milioni, di cui 12 milioni nella sola Europa e 900 mila in Italia.

Questi sono i numeri che hanno fatto scendere in piazza un numero impressionante di persone (le cifre definitive ancora non si conoscono) in tutto il mondo, ieri, per la Manifestazione Mondiale contro Green Hill e la vivisezione.

Questi numeri e un altro, molto particolare: 12. Dodici, il numero degli attivisti arrestati per aver fatto irruzione a Green Hill nel corso dell’ultimo corteo a Montichiari, lo scorso 28 aprile.

Della manifestazione di ieri abbiamo avuto modo di parlare in diverse occasioni, e anche se nel momento in cui scriviamo questo articolo è difficile fare una stima esaustiva dei manifestanti scesi in piazza in ogni angolo del globo, sappiamo già che i cortei italiani sono stati nutritissimi.

 

L’evento è stato anche un’occasione per attrarre l’attenzione – di nuovo, come è giusto che sia – sulla mostruosa mattanza di randagi in Ucraina, in occasione degli Europei di calcio Euro 2012 (anche questo un argomento di cui abbiamo parlato più volte).

Le associazioni che hanno dato il proprio sostegno alla manifestazione globale di ieri sono state numerose: da OIPA, LAV e i vari Comitati contro Green Hill (Italia), a Win Animal Rights (New York), a Animal Equality (Londra), Bund Fur Vegane Lebensweise (Berlino), Aham Project (Praga), Igualdad Animal (Spagna). Tutti, nessuno escluso, conoscono la vergogna tricolore chiamata Green Hill.

Conferma il presidente internazionale OIPA, Massimo Pradella, “Tutto il mondo osserva quello che sta accadendo a Montichiari”.

L’idea della manifestazione globale si è estesa a macchia d’olio proprio a seguito dell’arresto degli attivisti di Montichiari (che, ricordiamo, sono destinati a finire sotto processo) e l’8 maggio appena trascorso fa il paio con il prossimo 16 maggio, giorno in cui la Commissione Politiche Comunitarie discuterà proprio della norma che dovrebbe introdurre il divieto di allevamento di cani, gatti e primati destinati alla vivisezione su tutto il territorio nazionale. Se dovesse andar bene, mancherebbe solamente il voto al Senato.

Inutile dire che l’approvazione di tale norma non significherebbe la fine della vivisezione, poiché gli animali verrebbero comunque importati da Stati esteri compiacenti, ma si tratterebbe di un importantissimo, vitale primo passo verso un futuro diverso.

Tornando alla manifestazione italiana di ieri, sono state circa un migliaio le persone che nel pomeriggio hanno presidiato Milano. Numeri analoghi, se non superiori, si sono registrati anche in tutte le altre (numerose) città italiane che hanno aderito all’iniziativa. Gli attivisti si sono radunati nelle piazze, per le strade, di fronte alle sedi di consolati e ambasciate, a mostrare che la voce dei cittadini deve contare qualcosa, e non può non contare nulla.

Continueremo a combattere.

Foto: un momento della manifestazione milanese (fonte Corriere).

link originale: http://all-4animals.com/2012/05/09/tutti-in-piazza-ieri-per-i-300-milioni-di-animali-da-laboratorio/

Salomon’s Park, il parco dei gatti liberati dalla vivisezione

Posted in NEWS ANIMALISTE with tags on 5 maggio 2012 by samilla

 

Salomon’s Park è un luogo dove vengono addottati i gatti liberati dalla vivisezione. Il parco è situato a Pontedassio (Imperia), frazione di Villa Guardia, in località Mortiello, adagiato in un bosco di quercie con il significativo nome “Cima delle forche” . In questo luogo si compivano le esecuzioni dei condannati, nel medioevo, del Castello di Bestagno, dominio dei vescovi di Albenga. La parte di bosco dove è situato il parco, è stata messa a disposizione dal signor Angelo Borgis.
Il 12 gennaio 2010, alle 18 le prime quattro gatte (sino ad allora imprigionate per esperimenti di vivisezione) hanno preso possesso di questo ambiente creato per loro ed hanno ricominciato a viviere in libertà. Come accertabile da documenti, sono nate e vussute per 6 anni in gabbiette d’acciaio, spesso due per gabbia, senza pavimento sotto i piedi, circa 150 animali in soli 30 metri quadrati con diversi livelli!! Ancora oggi, dopo 10 mesi, le zampette posteriori testimoniano con la loro forma a “X”.
“Al loro arrivo” , spiega la presidente dell’Associazione che cura e mantiene il parco, “gli animali erano estremamente magre e non in grado di asticolare movimenti, salire, scendere, è facile da immaginare che fossero privi di cognizioni animali normali: piante, odori, rumori, vento, pioggia. Per settimane hanno evitato di passare con le zampette su coperte, foglie a causa della morbidezza.
E’ stato sorprendente osservare la loro evoluzione. Conoscevano solo i lamenti degli altri animali prigionieri ed il terrore della luce al neon quando veniva accesa prelevarne alcuni e portarli alle vivisezioni. Oggi sono quasi gatti normali. Salgono sugli alberi, inseguono farfalle, cavallette e hanno imparato ad affilarsi le unghie!
Tutte (o quasi) sono infettate con la FIV+ e l’ AIDS felina e necessitano in continuazione di cure veterinarie e medicine!!

LINK ORIGINALE: http://www.promiseland.it/2010/11/26/salomons-park-il-parco-dei-gatti-liberati-dalla-vivisezione/#comment-11802

8 MAGGIO – GIORNATA MONDIALE CONTRO GREEN HILL E LA VIVISEZIONE

Posted in NEWS ANIMALISTE on 3 maggio 2012 by samilla

Le immagini dei cuccioli che passano attraverso il filo spinato di Green Hill hanno fatto il giro del mondo, esaltato e commosso milioni di persone, che adesso conoscono la realtà di questo lager e vogliono contribuire alla sua chiusura. La liberazione animale sembra una realtà possibile.

Non solo i vivisettori osservano con timore l’avanzata di un crescente sentimento antivivisezionista, ma attivisti e attiviste di tutto il mondo stanno guardando all’Italia con la speranza di vedere la chiusura di Green Hill e un emendamento che vieti l’allevamento di cani, gatti e primati per la sperimentazione. Questo è visto come un pur piccolo successo, un apripista per un futuro cambiamento in una rotta che voglia portare all’abolizione totale della vivisezione.

Per questo motivo martedi 8 maggio in diversi paesi del mondo e in tante città italiane si terranno proteste per una GIORNATA MONDIALE CONTRO GREEN HILL E LA VIVISEZIONE

All’estero gli attivisti si troveranno davanti alle ambasciate e ai consolati italiani, per dare un chiaro messaggio al Governo Italiano e alla XIV Commissione del Senato.

Perché l’8 Maggio?

Il 9 maggio presso la XIV Commissione del Senato verranno presentati gli emendamenti al testo dell’articolo 14 per il recepimento della Direttiva Europea sulla sperimentazione animale. Sappiamo benissimo come le lobby della farmaceutica abbiano lavorato per fare pressione sui senatori e stiano chiedendo di applicare la Direttiva senza restrizione alcuna, ma sappiamo anche che l’86% degli italiani è contrario alla vivisezione e vuole chiuso Green Hill subito e ha applaudito la liberazione in pieno giorno dei cani da questo inferno.

Il giorno prima della presentazione degli emendamenti attivisti di tutto il mondo e i media di tutto il mondo avranno i riflettori puntati ancora una volta su questi senatori, a ricordare quale è il sentimento di milioni di italiani e cosa desiderano davvero gli animali.
Sperando che quando si recheranno a lavoro il giorno dopo mettano la mano sulla coscienza, non pensino ad interessi economici e non presentino emendamenti a favore della vivisezione.

PARTECIPA ALLA GIORNATA MONDIALE DI MARTEDI 8 MAGGIO!

In Italia si terranno iniziative informative in diverse piazze, ma abbiamo anche bisogno di altri che vogliano organizzarsi nella propria città

Vogliamo che questa sia una iniziativa che viene dal basso, dalla gente, dagli individui stanchi di sapere che 1 milione di animali ogni giorno vengono torturati nei laboratori in Italia. Per questo chiediamo che le iniziative non siano organizzate da sigle di associazioni e non vogliamo partecipazione di alcuna sigla politica o personaggio politico.

Non servono grandi numeri per mobilitarsi. Bastano la determinazione, la voglia di fare informazione e combattere lo specismo di cui sono vittime gli animali ogni giorno, in ogni dove.

Metteremo a breve a disposizione dei poster scaricabili e un volantino, per rendere le iniziative comuni nei contenuti e nella forma e far vedere che c’è una forte linea di unione che attraverso le città italiane arriva fino all’altra parte del mondo.
Chi volesse organizzare una iniziativa nella propria città scriva a info@fermaregreenhill.net

Coordinamento Fermare Green Hill