Archive for the ITALIAN HORSE PROTECTION Category

L’associazione IHP al VeganFest

Posted in ITALIAN HORSE PROTECTION with tags on 20 aprile 2012 by samilla

 

 

L’associazione Italian Horse Protection presenterà in anteprima assoluta al VeganFest la sua campagna adozioni “Abbiamo bisogno di te”.

Il lancio della campagna coinciderà con una mostra fotografica del fotografo Gianluca Acca (FreeReport) dedicata ai magnifici ospiti del centro di recupero e alla possibilità di sostenere il cebtro attraverso l’adozione di questi straordinari animali. La campagna di adozione vede come testimonial l’autrice di ricette Vegan Renata Balducci. (nella foto sopra con ARTURO)

 

 

 Durante il VeganFest sarà esposta l’opera del maestro Carlo Romiti, donata all’associazione, che verrà messa all’asta.

L’Italian Horse Protection Association è un centro di recupero per equidi sottoposti a maltrattamenti e sequestrati in base alla legge 189 del 2004. Qui i cavalli vivono in totale libertà in grandi spazi e in branco, in un contesto molto simile a quello che troverebbero in natura.

Lo scopo principale è quello di recuperare gli animali sia sotto il profilo fisico che psicologico, ricreando condizioni di benessere ed equilibrio.

Un altro importante obiettivo è quello di far conoscere meglio le caratteristiche etologiche e le esigenze proprie della specie equina. Troppo spesso, infatti, la gente si relaziona a questi animali nel modo sbagliato e paradossalmente si finisce per far loro del male anche quando si hanno le migliori intenzioni e un autentico amore nei loro confronti. Ciò avviene perché non si conoscono o non si comprendono le profonde differenze fisiche e comportamentali rispetto alla specie umana e ad altre specie animali.

Per questo motivo spesso vengono organizzate visite per le scolaresche.

Attualmente sono ospiti dell’IHP numerosi cavalli e altri equini sottoposti a sequestro da parte dell’Autorità Giudiziaria.

L’associazione ospita anche alcuni cavalli a pensione, ma in numero molto limitato.

L’IHP è contraria al commercio di equidi a qualunque fine, all’utilizzo degli stessi in competizioni e, più in generale, a qualunque tipo di utilizzo che non rispetti le loro caratteristiche etologiche e la loro dignità.

Pur occupandosi essenzialmente di cavalli e altri equini, promuove il rispetto dei diritti di tutti gli animali. Per questo, tra le altre cose, sostiene la scelta di un’alimentazione vegetariana.

www.horseprotection.it

TESTO ORIGINALE http://www.promiseland.it/2012/04/19/lassociazione-ihp-al-veganfest/

Annunci

IHP: Il Parlamento Europeo richiede la fine del trasporto su lunga distanza di animali vivi nella Unione Europea

Posted in ITALIAN HORSE PROTECTION on 19 marzo 2012 by samilla

 

Il Parlamento Europeo richiede la fine del trasporto su lunga distanza di animali vivi nella Unione Europea

(16 marzo 2012)

Il Parlamento europeo richiede la fine del trasporto su lunga distanza di animali vivi nell’Unione Europea. La dichiarazione scritta 49/2011 ha successo! Oltre un milione di cittadini europei hanno sostenuto l’iniziativa.

Questa mattina il Parlamento Europeo ha adottato la Dichiarazione Scritta 49/2011 in merito a
stabilire un limite massimo di 8 ore per il trasporto di animali destinati al macello nell’Unione Europea.

378 (metà dei membri del Parlamento Europeo più uno) era il numero richiesto affinché la Dichiarazione Scritta diventasse una posizione ufficiale del Parlamento, e questo numero è stato raggiunto con un giorno d’anticipo.

Il documento, “che richiede alla Commissione e al Consiglio di rivedere il Regolamento 1/2005 per fissare un limite massimo di 8 ore per i viaggi degli animali destinati alla macellazione”, sarà ora trasmesso alla Commissione Europea e ai governi degli stati membri. E’stato promosso da 5 parlamentari europei: Dan Jørgensen (Socialisti e Democratici, Danimarca), Esther de Lange (Partito Popolare Europeo, Paesi Bassi), Pavel Poc (Socialisti e Democratici, Repubblica Ceca), Carl Schlyter (Verdi, Svizzera) e Andrea Zanoni (ALDE, Italia).

Questo documento fa esplicito riferimento all’oltre un milione di firme registrate sul sito http://www.8hours.eu . Questa grande mobilitazione di cittadini europei chiede la fine del trasporto su lunga distanza degli animali mandati al macello nell’Unione Europea.

Questa è una delle più imponenti campagne per il benessere degli animali mai condotta in Europa. E’ stata lanciata da Animal’s Angels (un’organizzazione internazionale che ha documentato centinaia di casi di gravi sofferenze patite dagli animali trasportati) insieme al Parlamentare Europeo danese Dan Jørgensen.

Questa mattina alcuni promotori della Dichiarazione Scritta (Pavel Poc, Carl Schlyter e Andrea Zanoni) e il parlamentare francese Michèle Striffler (Partito Popolare Europeo) sono stati in piedi di fronte all’Emiciclo, invitando i loro colleghi a firmare: è stata solo l’ultima di serie di iniziative di successo.

Organizzazioni animaliste sparse in tutta Europa sono rimaste in regolare contatto con i parlamentari europei eletti nei loro paesi per metterli al corrente della realtà dei trasporti su lunga distanza e chiedere loro di firmare la Dichiarazione Scritta 49/2011.

La lunga durata dei viaggi degli animali destinati al macello nell’UE spesso causa loro gravi sofferenze, come più volte segnalato dagli investigatori di Animals’ Angels. L’attuale legislazione europea rende possibile il trasporto degli animali anche per parecchi giorni, sebbene sia scientificamente provato come le sofferenze degli animali aumentino con il prolungarsi del viaggio.

“Questo è un momento storico per coloro che hanno a cuore gli animali. L’appello di un milione di cittadini non può essere facilmente ignorato dalle istituzioni europee”, dice Christa Blanke, fondatrice e direttrice di Animals’ Angels. “Ma questa è solo una pietra miliare fondamentale di una campagna che avrà fine solo quando il trasporto su lunga distanza degli animali destinati al macello sarà vietato all’interno dell’Unione Europea. Nel corso di molti anni, noi abbiamo documentato le sofferenze degli animali trasportati in Europa, e abbiamo visto che tutti i miglioramenti apportati alle regole per il trasporto sono insufficienti se il trasporto su lunga distanza continua a essere permesso.”

“La realtà è che quello che avviene oggi sulle strade europee è crudeltà verso gli animali. Questo deve finire. La Commissione Europea ha fino adesso sorvolato sulla richiesta di nuove regole per il trasporto animale, ma sarà difficile per la Commissione ignorare la richiesta del Parlamento, che si aggiunge all’oltre un milione di cittadini che chiedono la fine del trasporto su lunga distanza,” dice il Parlamentare Europeo danese Dan Jørgensen, che aggiunge: “Io ho segnalato molte volte al commissario responsabile per il benessere animale, John Dalli, che le regole per il trasporto animale necessitano di essere cambiate. Sfortunatamente egli non vede la necessità di rispondere in modo appropriato a questo appello. Ma si sbaglia, e dovrebbe agire immediatamente. Se non lo fa, dovrà spiegare ai cittadini dell’Unione Europea perché insiste nel permettere che queste crudeltà continuino.”

“Viviamo nella società del XXI secolo, una società che siamo abituati a chiamare umana. E’ tempo di dimostrarlo. Sono felice che il Parlamento Europeo abbia accolto la sfida, adottando questa Dichiarazione Scritta. L’adozione di una dichiarazione scritta può essere ancora lontana delle azioni concrete e dai cambiamenti necessari, ma è un messaggio significativo, e spero che tutte queste iniziative messe insieme faranno abbastanza pressione da indurre un cambiamento politico quanto mai necessario.” (Pavel Poc, Parlamentare Europeo, Repubblica Ceca)

La Dichiarazione Scritta 49/2011 e la raccolta di un milione di firme di cittadini dell’UE è parte di una più estesa campagna (www.8hours.eu ) che chiede un limite di 8 ore per i viaggi degli animali destinati al macello. La campagna è anche sostenuta da 126 Parlamentari Europei, provenienti da 19 stati membri ed appartenenti a tutti gli schieramenti politici.

________________________________________________________________
Note:

Il documento principale dell’attuale legislazione europea che regola il trasporto di animali vivi è il Regolamento CE 1/2005. Essa permette che cavalli, altri equini e suini possano essere trasportati per 24 ore, riposare per 24 ore e poi ripartire. Bovini, ovini e capre possono essere trasportati per 14 ore, riposare per 1 ora, essere trasportati per ulteriori 14 ore, riposare per 24 ore e poi ripartire. Vitelli da latte, agnelli, puledri e maialini possono essere trasportati per 9 ore, riposare per 1 ora, essere trasportati per ulteriori 9 ore, riposare per 24 ore e poi ripartire. Questi cicli possono essere ripetuti indefinitamente.

Il Parlamento Europeo ha già richiesto una limitazione al trasporto nel 2001: “La durata del trasporto dovrebbe essere limitata ad un massimo di 8 ore o ad una distanza di 500 km nel caso di bovini, equini, ovini e suini che non siano destinati all’allevamento o ad attività sportive.” (Risoluzione del Parlamento Europeo, adottata il 13 gennaio 2001).

Il più recente video di animali trasportati dall’UE alla Turchia: http://youtu.be/rNiXxN2Kj3s. Copie disponibili su richiesta per i media.

Ulteriori informazioni sulla campagna disponibili sul sitowww.8hours.eu

Sito di Animals’ Angels: www.animals-angels.org

Sito di IHP: http://www.horseprotection.it/index.asp

Elenco delle organizzazioni che hanno aderito alla campagna: http://www.8hours.eu/support

Foto e video disponibili su richiesta.

Il testo della Dichiarazione Scritta 49/2011 è disponibile su richiesta in tutte le lingue europee. La versione in inglese è on-line qui:http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2f%2fEP%2f%2fNONSGML%2bWDECL%2bP7-DCL-2011-0049%2b0%2bDOC%2bPDF%2bV0%2f%2fEN .

Per interviste con Christa Blanke, fondatrice e direttrice di Animals’ Angels, si prega di contattare Adolfo Sansolini, coordinatore della campagna ‘8hours’ nonché Responsabile Relazioni Internazionali di Italian Horse Protection al numero: +44 7983 586 295

Per interviste con il Parlamentare Europeo Dan Jørgensen, si prega di contattare Niels Fuglsang, consigliere politico, al numero: +32 48 95 46 037.

LINK ORIGINALE: http://www.horseprotection.it/dett_articolo.asp?id_a=414

IHP lancia una petizione internazionale per il divieto dell’uso di equidi nei palii

Posted in ITALIAN HORSE PROTECTION on 21 ottobre 2011 by samilla

 

IHP lancia una petizione internazionale per il divieto dell’uso di equidi nei palii

(15 ottobre 2011)

Dopo aver preannunciato iniziative per fermare lo sfruttamento degli animali nei palii, l’Italian Horse Protection association passa all’azione e lancia una petizione internazionale indirizzata al Presidente del Consiglio, al Ministro della Salute, al Ministro del Turismo e al Sottosegretario al Ministero sella Salute.

Come è ben noto, gli animali utilizzati nei palii sono quasi sempre equini. L’utilizzo dei cavalli e, in minor misura, degli asini, è giustificato dagli organizzatori con una “tutela della tradizione e della cultura”, aggiungendo che gli animali utilizzati sono amati e rispettati. In realtà l’uso degli animali ha una valenza spettacolare ed economica: lo dimostrano le grosse cifre intorno al palio di Siena e ad altri palii molto conosciuti. Lo dimostra anche il fatto che gli stessi cavalli vengono utilizzati in più palii e che i fantini sono considerati ormai dei “professionisti” di queste competizioni. I tantissimi cavalli morti per incidenti, abbattuti a seguito di gravi ferite o scomparsi nel nulla testimoniano che l’attaccamento agli animali è solo un argomento di facciata.

I cavalli vengono regolarmente fatti correre su percorsi inadatti, allestiti utilizzando normali vie cittadine ricoperte di sabbia o tufo (anche se ci sono casi estremi, come ad esempio Ronciglione, dove i cavalli vengono fatti correre sull’asfalto). Nel palio più famoso, quello di Siena sono morti almeno 49 cavalli negli ultimi anni (stando alle notizie ufficiali, ma ci sono tantissimi cavalli infortunati, in gara o in prova, dei quali non si è saputo più nulla); le condizioni in cui i cavalli sono costretti a correre sono una garanzia di incidente.

In Italia queste manifestazioni sono escluse dall’ambito di applicazione della legge del 2004 contro il maltrattamento di animali. Dal 2009 esiste un’Ordinanza Ministeriale (cioè un provvedimento provvisorio deciso dal Ministero della Salute, con un’efficacia molto ridotta rispetto a una Legge) che impone agli organizzatori alcune misure minime per la sicurezza degli animali e del pubblico: ricoprire la pista con materiale idoneo ad attutire l’impatto degli zoccoli, proteggere il percorso con adeguate paratie, garantire la presenza di un medico veterinario ippiatra, di un mezzo di trasporto per cavalli e generiche misure antidoping. Queste misure non sono state però sufficienti ad evitare che tanti cavalli morissero in questi due anni. A dimostrazione di come l’Ordinanza sia uno strumento debole e facilmente scavalcabile, la Regione Toscana ha recentemente approvato una legge regionale che consente lo svolgimento di corse di asini su asfalto: ciò è avvenuto a seguito delle pressioni degli organizzatori, che ritengono troppo oneroso preparare le piste con materiali idonei.

L’obiettivo finale di IHP è il divieto dell’utilizzo di animali nei palii, che sarebbero manifestazioni bellissime, se non fossero rovinate dallo sfruttamento di animali e soprattutto di cavalli. In Italia le voci di protesta dei cittadini e dei turisti indignati sono ignorate dalle nostre Istituzioni: per questo vogliamo attirare l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale, per far capire ai nostri politici che sfruttare e far morire gli animali per il pubblico divertimento non è tutela delle tradizioni, ma solo arretratezza culturale che danneggia anche l’immagine del nostro Paese.

La petizione è presente sul sitohttp://www.horseprotection.it/dett_petizioni.asp?id_a=353dove è possibile firmare online: la raccolta firme terminerà ad aprile 2012 e per quel periodo stiamo valutando di organizzare una manifestazione.

Tante associazioni straniere hanno già aderito al nostro invito e sosterranno la petizione, divulgandola tra i loro sostenitori.

Le associazioni italiane che hanno a cuore il benessere degli equini e vogliono affiancarci in questa battaglia possono inviarci un’e-mail all’indirizzo ihp@horseprotection.it

Elenco delle associazioni che hanno già aderito alla campagna:

AISPA – Anglo Italian Society for the Protection of Animals -UK
ANDA – Asociaciòn Nacional para la Defensa de los Animales – ES
Cretan Animal Welfare Group – GR
Equine Welfare Alliance – USA
NetAP – CH
One Voice – FR
Viva! – PL

8hours, continua la raccolta firme: raggiunta quota 500’000!

Posted in ITALIAN HORSE PROTECTION on 13 ottobre 2011 by samilla

 

8hours, continua la raccolta firme: raggiunta quota 500’000!

DAL SITO DI ITALIAN HORSE PROTECTION: http://www.horseprotection.it/dett_articolo.asp?id_a=334

Procede a grandi passi la raccolta firme per sostenere la campagna “8hours”, lanciata dall’associazione tedesca Animals’ Angels e dall’europarlamentare danese Dan Jørgensen per limitare la durata dei trasporti degli animali destinati al macello. Anche Italian Horse Protection è impegnata in questa importante battaglia, insieme alle principali associazioni animaliste e protezioniste europee.

L’obiettivo finale, previsto per il 4 novembre, è il raggiungimento di un milione di firme in tutta Europa.

Per quanto riguarda l’Italia, sono tante le firme raccolte ma siamo convinti che si debba fare molto di più, per dare un forte segnale di cambiamento. L’Italia, infatti, è uno dei Paesi maggiormente attraversati da questi “viaggi della morte”: TIR carichi di animali destinati al mattatoio, costretti a lunghi ed estenuanti viaggi durante i quali patiscono fame, sete, condizioni insostenibili e spesso ferimenti.

Da molti anni i volontari di Animals’ Angels compiono investigazioni su questi trasporti, seguendo i camion sin dalla partenza e fino alla destinazione finale, documentando con foto e video ciò che avviene durante il viaggio e denunciando gli abusi a cui sono sottoposti.
E noi…quando vediamo un camion per il trasporto di animali in autostrada, ci chiediamo chi c’è dentro e in quali condizioni?

Adesso, tutti insieme, dobbiamo dire basta a questa inciviltà, dettata solo dalla convenienza economica di alcuni: ogni cittadino può far sentire la propria voce in questa iniziativa, semplicemente sottoscrivendo la petizione sul sito www.8hours.eu oppure scaricando i moduli per la raccolta di firme cartacee, da inviare poi a IHP o a Animals’ Angels.

L’ANEMIA INFETTIVA EQUINA IN ITALIA, dal web di IHP

Posted in ITALIAN HORSE PROTECTION on 28 giugno 2011 by samilla

 

 

L’Anemia Infettiva Equina in Italia

(28 giugno 2011)

Italian Horse Protection Association con questo video intende denunciare l’ignoranza generalizzata sulla Anemia Infettiva Equina che viene ogni giorno dimostrata da ASL e Comuni, il terrorismo psicologico creato da questa ignoranza e l’inutile spreco di risorse del faraonico piano di controllo nazionale. Questo spreco porta con sé il dolore di un animale sociale costretto a vivere in isolamento separato dal suo compagno umano o l’orrore dei viaggi della morte verso il mattatoio.

VIDEO DA NON PERDERE:

 

 

 

 

L’Anemia Infettiva Equina è una malattia poco studiata; infatti fino a pochi anni fa tutti i cavalli riscontrati positivi venivano immediatamente macellati.

La malattia si trasmette attraverso insetti ematofagi (essenzialmente tabanidi) o per via iatrogena (attraverso strumenti veterinari infetti ma più in particolare i casi accertati in Italia di trasmissione iatrogena sono avvenuti attraverso emoderivati contaminati in un unico episodio nel 2006). I test attualmente utilizzati per determinare la positività alla malattia (ELISA e AGID o Coggins) rilevano unicamente l’avvenuto contatto tra il sistema immunitario dell’animale ed il virus. Secondo l’Associazione Nazionale dei Medici Veterinari Italiani, “i cavalli positivi presentano un livello di viremia generalmente insufficiente per la trasmissione della malattia tramite insetti ematofagi” (ANMVI, 25 novembre 2009), quindi i soggetti semplicemente positivi alla malattia non sono, in linea generale, fonte di contagio. Diverso è il caso dei soggetti realmente malati.

In Italia abbiamo un piano faraonico di controllo che, pur ridimensionato con l’ultima ordinanza in materia, ha fatto testare nel 2009 più di 200’000 tra cavalli, muli e bardotti con un dispiego di risorse immenso. Circa 300 di questi sono stati riscontrati positivi (Fonte: IZSLT Considerazioni conclusive “Piano di sorveglianza nazionale per l’anemia infettiva degli equidi” – Anno 2009). Dal punto di vista statistico, eliminando i dati anomali, abbiamo una percentuale di positività al di sotto dell’1%. Si stima prudentemente che almeno il 90% dei cavalli positivi non contrarrà mai la malattia e, quindi, non sarà mai una potenziale fonte di contagio. Considerando quanto detto abbiamo un rischio epidemiologico vicinissimo allo zero (per la procedura utilizzata per l’eliminazione dei dati anomali si veda il ns. articolo del 28 gennaio 2011).

Tutto ciò significa che ogni anno centinaia di equidi sono stati strappati al proprio compagno umano per avviarli ad un inutile isolamento o addirittura alla macellazione senza che questo comporti alcun beneficio per il patrimonio zootecnico nazionale, creando solo dolore e alimentando paure medioevali basate sull’ignoranza.

Tanto per fare una comparazione, si calcola che le percentuali di positività alla leshmaniosi nei cani siano circa del 2600% più alti alla positività dei cavalli nell’anemia infettiva. Ogni ragionevole compagno umano di un cane in Italia attua delle misure di prevenzione alla diffusione della leishmania ma a nessuno potrebbe mai venire in mente di isolare o uccidere tutti i cani positivi, eppure –a differenza della anemia infettiva- i cani positivi alla leishmaniosi sono contagiosi e talvolta anche verso gli umani.

Italian Horse Protection chiede al Ministero della Sanità che sia avviata una opera di educazione degli operatori istituzionali coinvolti e l’abrogazione del Piano Nazionale di Controllo destinando le risorse così risparmiate allo studio della malattia e delle cure per i (pochi) soggetti realmente malati.

articolo in originale:

http://www.horseprotection.it/dett_articolo.asp?id_a=297

lettera di IHP per :Preoccupanti dichiarazioni del Sottosegretario Martini sul ddl Palii

Posted in ITALIAN HORSE PROTECTION on 26 giugno 2011 by samilla

DAL SITO WEB DI IHP:

 

 

Preoccupanti dichiarazioni del Sottosegretario Martini sul ddl Palii

(25 giugno 2011)

Ci hanno lasciati allibiti le dichiarazioni rilasciate il 22 giugno scorso dal Sottosegretario al Ministero della Salute, on. Francesca Martini, sull’annunciato decreto di legge che regolamenterà l’uso degli equini nei palii.

Il Sottosegretario, infatti, ha voluto rassicurare chi sfrutta i cavalli nei palii, dicendo che non ci sarà alcun divieto all’uso di frustini e speroni, aggiungendo che “chiunque va a cavallo conosce questi strumenti come utili e necessari per guidare l’animale”.

“La presentazione di un disegno di legge sui palii poteva costituire un ulteriore passo avanti rispetto ai positivi tentativi di regolamentazione rappresentati dall’Ordinanza Ministeriale del21 luglio 2009 voluta dalla stessa Francesca Martini” – dichiara Sonny Richichi, responsabile organizzativo di IHP. Invece queste dichiarazioni fanno fare enormi passi indietro: dire che frustini e speroni sono strumenti necessari significa sostenere ancora una cultura superata, basata sulla coercizione e sul contenimento dell’animale con l’uso di strumenti meccanici. Ci auguriamo che queste frasi non siano una reale convinzione del Sottosegretario, ma magari solo una cattiva interpretazione data dai giornali.”

Chi realmente conosce il cavallo (e quindi non semplicemente “va a cavallo”) sa quanto è fondamentale instaurare un rapporto fatto di rispetto e di un articolato linguaggio che porta umani ed equini a stabilire una relazione autentica: non più mero utilizzo ma condivisione. In tale equilibrio non servono frustini, speroni, imboccature e quant’altro l’uomo si sia inventato per piegare il cavallo alla sua volontà.

Tornando al ddl sui palii, c’è un altro aspetto che non convince affatto ed è legato alle verifiche sul doping.

Attualmente l’ordinanza palii pone un divieto di trattamento degli equidi con sostanze ad azione dopante ma non specifica la tipologia dei controlli, che vengono effettuati dal comitato organizzatore sulla base dei propri regolamenti: cioè in pratica è il singolo comitato organizzatore che decide se e come applicare una procedura di controllo antidoping, in quanto non esiste una procedura valida per tutti né, a quanto sembra, essa viene presa in considerazione nel disegno di legge prossimo alla presentazione.
Si tratta di una “autocertificazione” che fa il comitato organizzatore, in una materia che invece è delicatissima perché rappresenta uno dei principali rischi legati ai palii e che andrebbe quindi regolamentata a dovere.

In particolare, relativamente a quanto scritto nell’Art. 2 comma 4 dell’ordinanza “il comitato organizzatore è responsabile dell’applicazione del presente articolo”, vengono spontanee alcune domande, alle quali fino ad oggi il Ministero non ha dato risposta:

• Chi esercita la vigilanza ed il controllo sulle procedure antidoping?
• A quale laboratorio indirizzare i campioni?
• Chi effettua i prelievi ai cavalli?
• Chi effettua i prelievi ai fantini/cavalieri/guidatori?
• A chi compete il costo delle analisi ?
• Qual è la percentuale dei cavalli da sottoporre ai controlli rispetto ai partenti e quale quella dei guidatori/fantini/cavalieri?

Auspichiamo, come più volte detto, che in questo importante processo di regolamentazione dei palii vengano coinvolte di più le associazioni, altrimenti si rischia di fare l’interesse di chi vede nei cavalli solo una possibilità di sfruttamento e di divertimento a loro discapito. Infatti, già gli organizzatori del Palio di Siena gongolano alla notizia che il ddl potrebbe essere una fotocopia dell’Ordinanza Ministeriale. Peccato che il sindaco Cenni non abbia mai risposto alla nostra lettera dell’agosto dello scorso anno, in cui gli chiedevamo notizie dei cavalli Leggenda di Gallura, Lillos e Giove Deus, quest’ultimo abbattuto dopo un incidente.

RICORDO CHE CHIUNQUE ACQUISTI O SCARICHI I MIEI ROMANZI SU LULU.COM DONERA’ 50 CENTESIMI ALL’ASSOCIAZIONE IHP:

http://stores.lulu.com/store.php?fAcctID=3973054

IL SITO DELL’ASSOCIAZIONE:
http://www.horseprotection.it/